Molti locali gestiscono comande, tavoli e conto con un foglio Excel fatto in casa. Funziona finché il locale è piccolo — qui i punti dove regge e dove si rompe, confrontati onestamente con Servito.
Excel (o Google Sheets) è gratis e già installato, e per un locale piccolissimo con poche comande può bastare. Il problema nasce con il volume: un file che va aggiornato a mano, aperto da una persona alla volta, senza collegamento diretto con la cucina.
| Excel | Servito | |
|---|---|---|
| Comande e ordini | Foglio manuale — nessun invio in tempo reale alla cucina, si aggiorna a mano | Comanda dal telefono al tavolo, arriva subito al KDS |
| Stato tavoli in tempo reale | Nessuna vista live — si scopre solo chiedendo in sala | Mappa tavoli in tempo reale, su ogni dispositivo |
| Chiusura conto | Calcolo manuale, rischio di errore | Calcolo automatico, con split e merge dei tavoli |
| Da più dispositivi contemporaneamente | Un unico file — conflitti se aperto da più persone | Sincronizzato in tempo reale su ogni dispositivo |
| Offline | Dipende dal dispositivo e dalla rete condivisa | Funziona offline (PWA), si sincronizza al ritorno della connessione |
| Costo | "Gratis", ma richiede tempo per costruirlo e mantenerlo aggiornato a mano | Piano Free per sempre, Starter a 19 €/mese (190 €/anno) |
Se il locale ha pochissimi tavoli e un solo turno, un Excel ben costruito può reggere. Comincia a rompersi quando più persone devono aggiornarlo insieme, quando la cucina ha bisogno di sapere subito cosa è stato ordinato, o quando un errore di battitura nel calcolo del conto costa più caro del tempo risparmiato.
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